Number 16 a Londra

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Tutti i dettagli sono pensati da Kit Kemp in un mix di stile classico, contemporaneo ed etnico

A South Kensington c’è un design hotel coloratissimo, arredato dalla designer Kit Kemp che ha firmato altri 9 design Hotels in giro per Londra e New York. L’arredamento, un mix di antico, contemporaneo con tocchi etnici, risulta fresco ed accogliente. Un luogo ideale dove passare qualche giorno se si vuole camminare per le vie allegre di South Kensington in ogni stagione.

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I tessuti, le carte da parati, i dettagli sono coloratissimi e si mescolano in uno stile moderno

N16 fa parte dei Firmdale Hotels, 9 alberghi ’boutique’ a Londra e a New York, fondati e curati personalmente da Kit e Tim Kemp. I boutique hotel sono degli alberghi curati in ogni dettaglio, sia negli arredi che nel servizio che accoglie gli ospiti come fossero a casa loro. Nulla a che fare con le solite catene di alberghi.

Il N16 è in una tipica casa vittoriana con le balaustre e le colonne bianche, non ha alcuna insegna e sembra una residenza privata. Immerso in South Kensington si raggiungono a piedi il British Museum e le vie caratteristiche di questa incantevole zona di Londra.

Dalla primavera e per tutta l’estate si può stare nel giardino privato sia per un tè sia per mangiare a qualsiasi ora del giorno.

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Museum cafè

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Il format dei musei moderni è ormai simile in tutto il mondo: l’esposizione delle opere, la libreria ricca di libri ma soprattutto di gadget e infine il caffè, che accoglie i turisti e fa parte della scenografia.

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Quando capiti nei musei ancora pensati con una struttura antica, ti sembra che manchi qualcosa. A Londra, la Tate Modern è uno dei molti esempi di museo ‘comodo e accogliente’, con spazi enormi che anche quando c’è la folla puoi ammirare le opere senza che qualcuno ti spinga, e il caffé con vista sul Millennium Bridge è il degno riposo dopo la mole di opere d’arte di cui è ricca.

A Venezia il Peggy Guggenheim ha un caffé in un cortile interno molto accogliente.

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per gli appassionati di musei:

Las Vegans

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“Dedico questo libro alla sensibilità dei tacchini, il cui colore della pelle cambia a seconda dell’umore, all’istinto materno delle scrofe, che lasciano entrare nella porcilaia solo le compagne che hanno già partorito, alla gentilezza e alla forza delle mucche, alla cura con cui i conigli scelgono le loro partner, alla memoria e all’istinto vigile dei pesci.

Questo libro di ricette nasce per dimostrare che mangiare vegano non è solamente sano, senza crudeltà verso gli animali e rispettoso del pianeta. Ma è anche molto molto gustoso. Ho deciso che non avrei più mangiato carne all’età di dodici anni e sono convinta che questa scelta abbia migliorato da tutti i punti di vista la mia qualità della vita. E non l’ha resa certo, come alcuni potrebbero pensare, troppo seria e piena di rinunce. Tutt’altro! In queste pagine ho raccolto i miei piatti vegani preferiti tra antipasti, primi, secondi e dolci, e per ognuno ho suggerito una canzone. Perché la musica è l’altra mia grande passione. Ma anche perché penso che la cucina vegana sia profondamente rock. E fra una crema di broccoli con crosta di sfoglia e sesamo e delle tagliatelle di farro con rucola e nocciole, fra un tofu strapazzato allo zafferano e porcini e dei macarons alle ciliegie, vi ritroverete anche voi a fare la vostra buonissima rivoluzione in cucina.” (Paola Maugeri)