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	<title>Moglialunga</title>
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	<description>Ricette e sapori</description>
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		<title>Bucaneve</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 08:09:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Moglialunga</dc:creator>
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		<category><![CDATA[bucaneve]]></category>
		<category><![CDATA[fiori giardino]]></category>
		<category><![CDATA[inverno]]></category>
		<category><![CDATA[orto]]></category>

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		<description><![CDATA[I bucaneve ci sono, la neve è passata, adesso aspettiamo che smetta di gelare e poi siamo pronti alla primavera.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="post_image_link" href="http://www.moglialunga.it/bucaneve/" title="Permanent link to Bucaneve"><img class="post_image aligncenter" src="http://www.moglialunga.it/wp-content/uploads/2012/02/bucaneve2.jpg" width="579" height="745" alt="Post image for Bucaneve" /></a>
</p><p>I bucaneve ci sono, la neve è passata, adesso aspettiamo che smetta di gelare e poi siamo pronti alla primavera.</p>
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		<title>Piante da indossare</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 08:11:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Moglialunga</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[colleen jordan]]></category>
		<category><![CDATA[orti in città]]></category>
		<category><![CDATA[orto]]></category>
		<category><![CDATA[wearable planter]]></category>

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		<description><![CDATA[Colleen Jordan è una designer di Atlanta, GA, che ha creato un originalissimo modo di &#8216;indossare&#8217; le piante: i wearable planter sono dei microvasi da indossare al collo o sulla bicicletta con all&#8217;interno delle piantine da coltivare.   Da dove è venuta l&#8217;idea di &#8216;indossare&#8217; le piante? L&#8217;idea è di creare qualcosa di utile partendo dalla plastica. Creiamo oggetti tipo bottiglie di plastica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="post_image_link" href="http://www.moglialunga.it/wearable-planter/" title="Permanent link to Piante da indossare"><img class="post_image aligncenter" src="http://www.moglialunga.it/wp-content/uploads/2012/02/colleen_jordan_hp.jpg" width="580" height="500" alt="Post image for Piante da indossare" /></a>
</p><div>Colleen Jordan è una designer di Atlanta, GA, che ha creato un originalissimo modo di &#8216;indossare&#8217; le piante: i <strong>wearable planter </strong>sono dei microvasi da indossare al collo o sulla bicicletta con all&#8217;interno delle piantine da coltivare.</div>
<div> </div>
<div><strong>Da dove è venuta l&#8217;idea di &#8216;indossare&#8217; le piante?</strong><br />
L&#8217;idea è di creare qualcosa di utile partendo dalla plastica. Creiamo oggetti tipo bottiglie di plastica e sacchetti della spesa da materiale simile, che poi non si distruggono per migliaia di anni. Volevo creare qualcosa che sfruttasse le proprietà indistruttibili della plastica a proprio vantaggio, per poi tramandarlo ai nostri figli.</div>
<div> </div>
<div><strong>E il progetto &#8216;bikeable planter&#8217;? Come è stato accolto questo nuovo modo di &#8216;green sensibility&#8217;?</strong><br />
Finora è piaciuto davvero molto. Pare che la maggior parte degli amanti del verde ami anche andare in bicicletta.</div>
<div><strong><br />
Il giardinaggio è una tua passione?<br />
</strong>Magari! Vivo in città in un piccolo appartamento, per cui la mia esperienza di giardinaggio si esaurisce nel coltivare quello che sta sul mio davanzale.</div>
<div> </div>
<div>le foto sono di <a href="http://colleenjordan.com/" target="_blank">colleenjordan.com</a><br />
i wearable planter sono in vendita su <a href="http://www.etsy.com/shop/wearableplanter" target="_blank">etsy.com</a></div>
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		<title>Muffins ai frutti di bosco</title>
		<link>http://www.moglialunga.it/muffins-ai-frutti-di-bosco/</link>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 13:46:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Moglialunga</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[dessert]]></category>
		<category><![CDATA[frutti di bosco]]></category>
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		<category><![CDATA[ricetta muffins]]></category>

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		<description><![CDATA[Ingredienti 300 g di farina 00 150 g di latte 60 g di zucchero 120 g di burro 300 g di frutti di bosco (anche surgelati) 2 uova 1 bustina di lievito per dolci un pizzico di sale Preparazione Riscaldare il latte senza farlo bollire, aggiungere il burro ammorbidito, lo zucchero e le uova e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="post_image_link" href="http://www.moglialunga.it/muffins-ai-frutti-di-bosco/" title="Permanent link to Muffins ai frutti di bosco"><img class="post_image aligncenter" src="http://www.moglialunga.it/wp-content/uploads/2012/02/muffin_fruttidibosco3.jpg" width="580" height="580" alt="Post image for Muffins ai frutti di bosco" /></a>
</p><p><strong>Ingredienti</strong><br />
300 g di farina 00<br />
150 g di latte<br />
60 g di zucchero<br />
120 g di burro</p>
<p>300 g di frutti di bosco (anche surgelati)<br />
2 uova<br />
1 bustina di lievito per dolci<br />
un pizzico di sale</p>
<p><strong>Preparazione</strong><br />
Riscaldare il latte senza farlo bollire, aggiungere il burro ammorbidito, lo zucchero e le uova e mescolare. Unire la farina, il lievito e il pizzico di sale e impastare. Aggiungere i frutti di bosco e incorporarli delicatamente.</p>
<p>Versare l’impasto negli appositi contenitori da forno, o nei pirottini di carta. Versare una cucchiaiata di impasto, un cucchiaino di marmellata (o delle scaglie di cioccolato fondente) e infine coprire con un’altra cucchiaiata di impasto.</p>
<p>Infornare 20 minuti a 180° in forno non ventilato.</p>
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		<title>Chiacchiere e crostoli</title>
		<link>http://www.moglialunga.it/chiacchiere-e-crostoli/</link>
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		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 09:03:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Moglialunga</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[carnevale]]></category>
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		<description><![CDATA[Chiacchiere, crostoli, galani o lattughe, in ogni regione italiana c&#8217;è un modo diverso per chiamarle. anche le ricette si differenziano leggermente. Questa è molto leggera, e va bene sia per i crostoli fritti sia fatti al forno. Ingredienti 1 cucchiaio e mezzo di zucchero 3 rossi d&#8217;uovo 30 g di burro 2 cucchiai di latte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="post_image_link" href="http://www.moglialunga.it/chiacchiere-e-crostoli/" title="Permanent link to Chiacchiere e crostoli"><img class="post_image aligncenter" src="http://www.moglialunga.it/wp-content/uploads/2011/12/crostoli2_hp.jpg" width="580" height="639" alt="Post image for Chiacchiere e crostoli" /></a>
</p><p>Chiacchiere, crostoli, galani o lattughe, in ogni regione italiana c&#8217;è un modo diverso per chiamarle. anche le ricette si differenziano leggermente. Questa è molto leggera, e va bene sia per i crostoli fritti sia fatti al forno.</p>
<p><strong>Ingredienti</strong><br />
1 cucchiaio e mezzo di zucchero<br />
3 rossi d&#8217;uovo<br />
30 g di burro<br />
2 cucchiai di latte o panna<br />
3 o 4 cucchiai di vino bianco<br />
2 cucchiai di grappa<br />
250 g di farina</p>
<p><strong>Preparazione</strong><br />
Amalgamare lo zucchero con i rossi d&#8217;uovo e il burro, poi unire il latte, il vino, la farina e infine la grappa e mescolare fino ad ottenere un impasto che lascerete riposare tre ore.</p>
<p>Tirare la pasta con il mattarello e tagliare dei rettangoli facendo un incisione al centro. Far riscoldare olio per frittura fino a 220° e immergere i crostoli lasciandoli friggere pochissimo. La cottura è pronta quando avranno raggiunto una leggera doratura. Adagiarli su carta assorbente, badando bene di affiancarli e non appoggiarli uno sull&#8217;altro fino a quando saranno asciutti e freddi.</p>
<p>Lo zucchero a velo è meglio metterlo subito prima di mangiarli. Sono un dolce da preparare in anticipo, almeno un giorno prima.</p>
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		<title>Quali pomodori seminare?</title>
		<link>http://www.moglialunga.it/quali-pomodori-seminare/</link>
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		<pubDate>Mon, 13 Feb 2012 11:09:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Moglialunga</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[ciliegini]]></category>
		<category><![CDATA[cuore di bue]]></category>
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		<category><![CDATA[orto]]></category>
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		<description><![CDATA[Siamo pronti per seminare i pomodori, un paio di mesi ci vogliono per farne delle piantine degne di essere trapiantate. Ormai mi concentro sulle qualità di cui sono certa della riuscita, con qualche concessione a qualità simpatiche e particolari. Ho provato un paio di anni fa i pomodori gialli, sono dei ciliegini, quindi vengono su [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="post_image_link" href="http://www.moglialunga.it/quali-pomodori-seminare/" title="Permanent link to Quali pomodori seminare?"><img class="post_image aligncenter" src="http://www.moglialunga.it/wp-content/uploads/2012/02/pomodoro_verde2.jpg" width="580" height="597" alt="Post image for Quali pomodori seminare?" /></a>
</p><p>Siamo pronti per seminare i pomodori, un paio di mesi ci vogliono per farne delle piantine degne di essere trapiantate. Ormai mi concentro sulle qualità di cui sono certa della riuscita, con qualche concessione a qualità simpatiche e particolari. Ho provato un paio di anni fa i <strong>pomodori gialli</strong>, sono dei ciliegini, quindi vengono su che è un piacere e poi puoi fare il sugo giallo che è molto divertente.</p>
<p><a href="http://www.moglialunga.it/wp-content/uploads/2012/02/piantine_pomodori.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-847" title="piantine_pomodori" src="http://www.moglialunga.it/wp-content/uploads/2012/02/piantine_pomodori.jpg" alt="" width="580" height="580" /></a></p>
<p><a href="http://www.moglialunga.it/wp-content/uploads/2012/02/pomodorini1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-835" title="pomodorini" src="http://www.moglialunga.it/wp-content/uploads/2012/02/pomodorini1.jpg" alt="" width="580" height="500" /></a></p>
<p>I ciliegini o datterini li metto sempre, perché producono tanto, sono dolcissimi e quindi l&#8217;ideale per i sughi veloci.</p>
<p><a href="http://www.moglialunga.it/wp-content/uploads/2012/02/pomodori_gialli_ml.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-842" title="pomodori_gialli_ml" src="http://www.moglialunga.it/wp-content/uploads/2012/02/pomodori_gialli_ml.jpg" alt="" width="580" height="500" /></a>I miei preferiti sono la qualità <strong>marinda</strong> (i migliori secondo me per le bruschette e insalate) e i<strong> cuore di bue </strong>(anche se questi ultimi prima di essere pronti impiegano molto, di solito ad agosto.)</p>
<p>i semi li ho acquistati quest&#8217;anno oltre che su <a href="http://www.moglialunga.it/portiamoci-avanti/" target="_blank">kokopelli</a> anche da <a href="http://www.ingegnoli.it/" target="_blank">ingegnoli</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Mousse al cioccolato</title>
		<link>http://www.moglialunga.it/mousse-alla-crema/</link>
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		<pubDate>Mon, 13 Feb 2012 05:30:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Moglialunga</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[mousse]]></category>
		<category><![CDATA[mousse al cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta cioccolato]]></category>

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		<description><![CDATA[Le riviste culinarie francesi offrono ottimi spunti e idee, soprattutto per i desserts. E nonostante la cucina francese abbondi solitamente di panna e burro, questa ricetta, trovata sulla rivista &#8216;saveurs&#8217; è insolitamente &#8216;poco calorica&#8217;. Tutto è relativo, quando parliamo di cioccolata! Ingredienti 200 gr. di cioccolato fondente, al 70% 50 gr. di burro 2 tuorli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="post_image_link" href="http://www.moglialunga.it/mousse-alla-crema/" title="Permanent link to Mousse al cioccolato"><img class="post_image aligncenter" src="http://www.moglialunga.it/wp-content/uploads/2012/02/mousse.jpg" width="580" height="500" alt="Post image for Mousse al cioccolato" /></a>
</p><p>Le riviste culinarie francesi offrono ottimi spunti e idee, soprattutto per i desserts. E nonostante la cucina francese abbondi solitamente di panna e burro, questa ricetta, trovata sulla rivista &#8216;saveurs&#8217; è insolitamente &#8216;poco calorica&#8217;. Tutto è relativo, quando parliamo di cioccolata!</p>
<p><strong>Ingredienti</strong><br />
200 gr. di cioccolato fondente, al 70%<br />
50 gr. di burro<br />
2 tuorli d&#8217;uovo<br />
5 albumi<br />
1 presa di sale<br />
20 gr. di zucchero<br />
1 arancia non trattata</p>
<p><strong>Preparazione</strong><br />
Lavate l&#8217;arancia e tagliate la buccia a striscioline sottili, evitando di tagliare la parte bianca.</p>
<p>A bagnomaria fondete la cioccolata a pezzetti, unite il burro e le striscioline di buccia d&#8217;arancia.</p>
<p>Quando il composto è amalgamato, togliete dal fuoco e mescolando incorporate i tuorli d&#8217;uovo. Lasciate riposare, mentre montate a neve gli albumi, con il pizzico di sale e infine aggiungete lo zucchero.</p>
<p>Amalgamate gli albumi a neve con il composto di cioccolato fuso e mescolate. Versate in coppette e conservate in frigorifero almeno 3 ore. Al momento di servire, cospargete della buccia d&#8217;arancia tagliata rimasta.</p>
<p>foto di <a href="http://www.trendystyle.net">trendystyle.net</a></p>
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		<title>Se vuoi l&#8217;orto, che sia bio</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 10:58:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Moglialunga</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[bio]]></category>
		<category><![CDATA[orto]]></category>
		<category><![CDATA[orto biologico]]></category>
		<category><![CDATA[orto sul balcone]]></category>

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		<description><![CDATA[Siamo quasi pronti a mettere nel semenzaio i pomodori, le melanzane &#038; co. Se li seminate entro qualche settimana, saranno delle belle piantine pronte ad essere trapiantate appena la stagione sarà calda. Non fatevi convincere a usare prodotti antiparassitari una volta cresciuti, per avere frutta e verdura piena di veleni andate in qualsiasi supermercato e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="post_image_link" href="http://www.moglialunga.it/se-vuoi-lorto-che-sia-bio/" title="Permanent link to Se vuoi l&#8217;orto, che sia bio"><img class="post_image aligncenter" src="http://www.moglialunga.it/wp-content/uploads/2012/02/pomodori2.jpg" width="581" height="500" alt="Post image for Se vuoi l&#8217;orto, che sia bio" /></a>
</p><p><span id="more-805"></span><!--more-->Siamo quasi pronti a mettere nel semenzaio i pomodori, le melanzane &#038; co. Se li seminate entro qualche settimana, saranno delle belle piantine pronte ad essere trapiantate appena la stagione sarà calda. Non fatevi convincere a usare prodotti antiparassitari una volta cresciuti, per avere frutta e verdura piena di veleni andate in qualsiasi supermercato e ce l&#8217;avrete pronta e servita senza fare fatica. Se vogliamo il nostro orto, cerchiamo di non utilizzare prodotti chimici, (il verderame basta e avanza ed è ammesso nella coltivazione bio), magari informandoci con dei manuali che ci spiegano come coltivare nel modo giusto.</p>
<p><iframe src="http://rcm-it.amazon.it/e/cm?lt1=_blank&#038;bc1=000000&#038;IS2=1&#038;bg1=FFFFFF&#038;fc1=000000&#038;lc1=0000FF&#038;t=moglialungait-21&#038;o=29&#038;p=8&#038;l=as4&#038;m=amazon&#038;f=ifr&#038;ref=ss_til&#038;asins=8844036932" style="width:120px;height:240px;" scrolling="no" marginwidth="0" marginheight="0" frameborder="0"></iframe></p>
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		<title>Museum cafè</title>
		<link>http://www.moglialunga.it/museum-cafe/</link>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 10:07:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Moglialunga</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[caffè dei musei]]></category>
		<category><![CDATA[musei]]></category>
		<category><![CDATA[tate modern]]></category>

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		<description><![CDATA[Il format dei musei moderni è ormai simile in tutto il mondo: l&#8217;esposizione delle opere, la libreria ricca di libri ma soprattutto di gadget e infine il caffè, che accoglie i turisti e fa parte della scenografia. Quando capiti nei musei ancora pensati con una struttura antica, ti sembra che manchi qualcosa. A Londra, la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="post_image_link" href="http://www.moglialunga.it/museum-cafe/" title="Permanent link to Museum cafè"><img class="post_image aligncenter" src="http://www.moglialunga.it/wp-content/uploads/2012/02/collage_tate_modern.jpg" width="580" height="500" alt="Post image for Museum cafè" /></a>
</p><p>Il format dei musei moderni è ormai simile in tutto il mondo: l&#8217;esposizione delle opere, la libreria ricca di libri ma soprattutto di gadget e infine il caffè, che accoglie i turisti e fa parte della scenografia.</p>
<p>Quando capiti nei musei ancora pensati con una struttura antica, ti sembra che manchi qualcosa. A Londra, la <a href="http://www.tate.org.uk/modern/" target="_blank">Tate Modern</a> è uno dei molti esempi di museo &#8216;comodo e accogliente&#8217;, con spazi enormi che anche quando c&#8217;è la folla puoi ammirare le opere senza che qualcuno ti spinga, e il caffé con vista sul Millennium Bridge è il degno riposo dopo la mole di opere d&#8217;arte di cui è ricca.</p>
<p>per gli appassionati di musei:<br />
<iframe src="http://rcm-it.amazon.it/e/cm?t=moglialungait-21&#038;o=29&#038;p=8&#038;l=as1&#038;asins=8845922731&#038;ref=tf_til&#038;fc1=000000&#038;IS2=1&#038;lt1=_blank&#038;m=amazon&#038;lc1=5A5A66&#038;bc1=FFFFFF&#038;bg1=FFFFFF&#038;f=ifr" style="width:120px;height:240px;" scrolling="no" marginwidth="0" marginheight="0" frameborder="0"></iframe></p>
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		</item>
		<item>
		<title>La confraternita dei giardinieri</title>
		<link>http://www.moglialunga.it/la-confraternita-dei-giardinieri/</link>
		<comments>http://www.moglialunga.it/la-confraternita-dei-giardinieri/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 09:41:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Moglialunga</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[andrea wulf]]></category>
		<category><![CDATA[fiori]]></category>
		<category><![CDATA[giardini]]></category>
		<category><![CDATA[la confraternita dei giardinieri]]></category>
		<category><![CDATA[orti]]></category>
		<category><![CDATA[ponte alle grazie]]></category>

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		<description><![CDATA[Andrea Wulf è nata ad Amburgo e le piante e i fiori non hanno mai fatto parte della sua vita. Finché non si è trasferita a Londra e si è trovata catapultata in un mondo in cui il giardinaggio non è solo cosa per pensionati, ma è una vera e propria ossessione che non fa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="post_image_link" href="http://www.moglialunga.it/la-confraternita-dei-giardinieri/" title="Permanent link to La confraternita dei giardinieri"><img class="post_image aligncenter" src="http://www.moglialunga.it/wp-content/uploads/2012/02/andrea_wulf.bmp" width="381" height="480" alt="Post image for La confraternita dei giardinieri" /></a>
</p><p>Andrea Wulf è nata ad Amburgo e le piante e i fiori non hanno mai fatto parte della sua vita. Finché non si è trasferita a Londra e si è trovata catapultata in un mondo in cui il giardinaggio non è solo cosa per pensionati, ma è una vera e propria ossessione che non fa differenze sociali. Dapprima semplice curiosità, poi passione vera e propria hanno portato la Wulf a scoprire da dove provenisse questo interesse per le piante tipicamente inglese e ha scoperto una storia bellissima, che ha raccontato in questo saggio/romanzo edito in Italia da Ponte alle Grazie:</p>
<blockquote><p>Cosa accomuna un manipolo di mercanti e giardinieri inglesi, un intraprendente agricoltore americano e il botanico svedese più famoso di tutti i tempi? Fairchild, Miller, Bartram, Collinson, Banks, Linneo: sono solo alcuni membri della &#8220;Confraternita dei giardinieri&#8221; che, con ruoli, motivazioni e interessi diversi, nel corso del Settecento animarono una vera e propria &#8220;rivoluzione botanica&#8221;, così profonda e invasiva da aver dato forma non solo ai giardini e ai parchi inglesi così come oggi possiamo ammirarli, ma perfino a un &#8220;paesaggio psicologico&#8221; di provata &#8220;britannicità&#8221;, un tratto inconfondibile nei costumi e nelle propensioni di un popolo. </p>
<p><a href="http://www.moglialunga.it/wp-content/uploads/2012/02/confraternita.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-785" title="confraternita" src="http://www.moglialunga.it/wp-content/uploads/2012/02/confraternita.jpg" alt="" width="500" height="500" /></a><br />
In pochi decenni, quei pionieri riuscirono a unire orticoltura pratica, botanica sistematica ed espansione coloniale in un progetto omogeneo, rafforzando il potere imperiale di una nazione sul mondo: questo libro, a metà tra il saggio e il romanzo storico, ripercorre l&#8217;avventura di coloro che riuscirono a plasmare con le proprie mani il &#8220;capolavoro della natura&#8221; e a penetrarne i segreti.</p>
<p><em>nella foto <a href="http://www.andreawulf.com" target="_blank">Andrea Wulf</a></em></p></blockquote>
<p><iframe style="width: 120px; height: 240px;" src="http://rcm-it.amazon.it/e/cm?t=moglialungait-21&amp;o=29&amp;p=8&amp;l=as1&amp;asins=8862203489&amp;ref=tf_til&amp;fc1=000000&amp;IS2=1&amp;lt1=_blank&amp;m=amazon&amp;lc1=5A5A66&amp;bc1=FFFFFF&amp;bg1=FFFFFF&amp;f=ifr" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no" width="320" height="240"></iframe></p>
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		<title>La zuppa di cavolo nero</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 12:49:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Moglialunga</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[minestra]]></category>
		<category><![CDATA[minestra di cavolo nero]]></category>
		<category><![CDATA[ribollita]]></category>
		<category><![CDATA[zuppa di cavolo nero]]></category>

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		<description><![CDATA[Il cavolo nero è una di quelle piante che ti dà soddisfazione, perché la semini senza troppi complimenti, quando cresce sopporta il freddo e ti resta nell&#8217;orto per tutto l&#8217;inverno, anche con la neve. Certo, le piantine giovani hanno le foglioline morbide, che ti puoi anche cucinare in padella, le foglie grandi, color piombo, vanno ripulite della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="post_image_link" href="http://www.moglialunga.it/la-zuppa-di-cavolo-nero/" title="Permanent link to La zuppa di cavolo nero"><img class="post_image aligncenter" src="http://www.moglialunga.it/wp-content/uploads/2012/02/cavolo_nero.jpg" width="580" height="500" alt="Post image for La zuppa di cavolo nero" /></a>
</p><p>Il cavolo nero è una di quelle piante che ti dà soddisfazione, perché la semini senza troppi complimenti, quando cresce sopporta il freddo e ti resta nell&#8217;orto per tutto l&#8217;inverno, anche con la neve. Certo, le piantine giovani hanno le foglioline morbide, che ti puoi anche cucinare in padella, le foglie grandi, color piombo, vanno ripulite della parte più dura, ma poi la <strong>zuppa di cavolo toscana</strong> nei mesi invernali non te la toglie nessuno.</p>
<p>Ecco come la faccio, su ricetta originale della nonna (toscana):</p>
<p><strong>Ingredienti</strong><br />
300 g di fagioli cannellini<br />
1 kg di foglie di cavolo nero<br />
2 carote<br />
1 cipolla media<br />
1 gambo di sedano<br />
1 pomodoro</p>
<p>Lessare i fagioli, separatamente bollire le foglie di cavolo dopo averle pulite dalla parte centrale e più fibrosa. Conservare l&#8217;acqua di cottura sia dei fagioli, sia delle foglie di cavolo.</p>
<p>Fare il battuto di carota, cipolla e sedano e soffriggerle in olio di oliva. Unire le verdure in una pentola, insieme al soffritto, aggiungere il pomodoro w un po&#8217; di pepe e salare. Far cuocere lentamente per più di un&#8217;ora.<br />
Mentre si cucina, tagliare a fette un pane toscano. Disporle in un tegame e a strati versare la minestra con un mestolo.<br />
Alla fine versare dell&#8217;olio extravergine di oliva.<br />
Lasciare riposare qualche ora prima di servire.</p>
<p>&nbsp;</p>
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