La zuppa di cavolo nero

by Moglialunga on 01/02/2012

Post image for La zuppa di cavolo nero

Il cavolo nero è una di quelle piante che ti dà soddisfazione, perché la semini senza troppi complimenti, quando cresce sopporta il freddo e ti resta nell’orto per tutto l’inverno, anche con la neve. Certo, le piantine giovani hanno le foglioline morbide, che ti puoi anche cucinare in padella, le foglie grandi, color piombo, vanno ripulite della parte più dura, ma poi la zuppa di cavolo toscana nei mesi invernali non te la toglie nessuno.

Ecco come la faccio, su ricetta originale della nonna (toscana):

Ingredienti
300 g di fagioli cannellini
1 kg di foglie di cavolo nero
2 carote
1 cipolla media
1 gambo di sedano
1 pomodoro

Lessare i fagioli, separatamente bollire le foglie di cavolo dopo averle pulite dalla parte centrale e più fibrosa. Conservare l’acqua di cottura sia dei fagioli, sia delle foglie di cavolo.

Fare il battuto di carota, cipolla e sedano e soffriggerle in olio di oliva. Unire le verdure in una pentola, insieme al soffritto, aggiungere il pomodoro w un po’ di pepe e salare. Far cuocere lentamente per più di un’ora.
Mentre si cucina, tagliare a fette un pane toscano. Disporle in un tegame e a strati versare la minestra con un mestolo.
Alla fine versare dell’olio extravergine di oliva.
Lasciare riposare qualche ora prima di servire.

 

Related posts:

  1. Polpettine vegetariane
  2. Zuppa di lenticchie
  3. Zuppa di ceci
  4. Insalata di riso
  5. Gnocchetti di castagne

{ 2 comments… read them below or add one }

Gloria February 13, 2012 at 11:46 AM

Che buono il cavolo nero! Dalle nostre parti (anche se poi siamo molto vicini alla Toscana) non si usa proprio piantarlo, e non si trovano nemmeno i semi nei vivai. Tu quando lo semini, in primavera-estate? Quasi quasi ci provo anche io…

Reply

Moglialunga February 13, 2012 at 12:08 PM

di solito d’estate, perché poi lo uso d’inverno. devo dire che più in là lo semino meno problemi ho con le cavolaie che ne sono ghiotte. ma i semi li ho sempre trovati anche qui, senza problemi. il bello è, quando va a seme, raccoglierli e riseminarli l’anno dopo.

Reply

Commenti. (Per favore non promuovete prodotti commerciali all'interno delle vostre risposte, grazie.)

Leave a Comment

{ 1 trackback }

Previous post:

Next post: