| moglialunga | ricette | lifestyle | libri | i vini | facebook | feed rss
moglialunga
ricette
i libri
i vini
lifestyle

home | lifestyle | interviste: sara maternini

the kitchen pantry e melealforno
due lingue per raccontare una sola cucina

sara maternini

I foodblog partono dall'amore per la cucina e per la fotografia, non c'è dubbio, ma anche dal desiderio di superare i limiti dell'editoria tradizionale.

Le community che girano intorno ai blog culinari sono popolate da blogger che usano il web per esprimere al massimo la propria creatività, come Sara Maternini (a sinistra nella foto di pm10), che ha inaugurato nel 2006 il suo primo blog in inglese: The Kitchen Pantry e dopo due anni ne ha aperto uno in italiano, Melealforno. Quest'ultimo assomiglia a un vero e proprio libro di cucina: le basi per ogni ricetta, i perché, le note, varianti, spiegazioni… lo spirito in entrambi i blog è uno solo: ogni ricetta pubblicata, Sara l'ha cucinata e fotografata personalmente.

La cucina e la fotografia, quale passione viene prima e come sono entrate nella tua vita?
La cucina nasce come passione, fin da adolescente: verso i 15 anni ho fatto la mia prima torta e verso i 18-19 ero già passata ai soufflé. Il primo amore sono stati sicuramente i dolci, poi piano piano sono passata tutto il resto. La vera svolta a 19 anni: una sera sentenziai davanti a tutta la famiglia che da quel giorno non avrei più mangiato carne e pesce, che sarei diventata vegetariana. Per una famiglia lombarda, da cotechino e cazeula, fu uno shock! Tant'è che mi madre mi disse: se proprio vuoi, ok, ma cucini tu! E da lì iniziai le sperimentazioni con le verdure. Poi conobbi mio marito, francese del sud-ovest, il quale mi riportò sulla retta via e reintrodussi carne e pesce nella mia dieta, cominciando così anche a cucinarle. A mio marito devo anche la curiosità per le cucine di tutto il mondo, specie quella francese, asiatica e nordafricana.
La fotografia è venuta con il blog, tant'è che per i primi post ero molto insicura non solo nel fare fotografie ai piatti, ma anche solo a pubblicarle.

hai creato melealforno dopo the kitchen pantry, mi racconti la differenza, se c'è, tra parlare di cucina a un pubblico anglofono e a uno italiano?
The Kitchen Pantry e Mele al forno nascono da pensieri molto diversi. Per i primi 6 mesi The Kitchen Pantry è stato in italiano, ma sono poi passata all'inglese perché sono tutt'ora convinta che una maggiore apertura verso il mondo non può che fare bene alla mente, allo spirito e alla cucina. Rivolgersi a un pubblico anglofono (che poi vuol dire a tutti coloro che capiscono l'inglese) ha la particolarità che non si può dare nulla per scontato, nemmeno la quantità di acqua e di sale che si usano per cuocere la pasta. Vuole anche dire parlare a persone che hanno un concetto distorto di cucina italiana, spesso adeguata ai loro gusti nazionali e poco autentica (tranne alcuni rari casi). Vuole anche dire dare alternative per tutti quegli ingredienti introvabili fuori dall'Italia: è una bella sfida, molto interessante, un percorso affascinante, che mi ha portato anche a conoscere meglio certi nostri prodotti.

Mele al forno nasce invece per una semplice esigenza: avendo molti amici che hanno timore della cucina o non sanno proprio cucinare, ho pensato che un blog di ricette semplici, di consigli di base e preparazioni adatte a tutti, potesse essere utile a molti. Ma mai avrei pensato che sarebbe stato utile anche a me, per tornare un po' verso le fondamenta della cucina italiana, verso una cucina semplice, fatta di ingredienti genuini.

una tua opinione sul successo dei foodblog e come pensi possano evolvere in futuro?
mele al fornoPenso che i foodblog che possano avere successo aumenteranno di pari passo con l'aumento dei foodblog in genere. Di qualità alta, in Italia, non ce ne sono molti, per lo meno non tanti quanti in America, dove eccellono sia come grafica, sia come scrittura, sia come fotografia. L'evoluzione del futuro potrebbe essere una nuova professionalità, un nuovo modo di raccontare il cibo e di fotografarlo, che si estenda anche alla carta stampata, che, specie in Italia, è ferma a 10 se non 20 anni fa...

traduci libri di cucina e hai molta esperienza nel mondo del food in genere. cosa pensi abbia apportato internet a questo ambiente? non c'è, secondo te, il rischio di un sovraffollamento di siti/blog non professionali?
Penso che il sovraffollamento di siti e blog non professionali sia solo un bene e un segnale di un bisogno comune di poter raccontare e parlare delle proprie esperienze, liberamente. Ed è sicuramente la libertà che internet ha intrinseca che ha avvicinato la cucina e il cibo a questo strumento. In 10 minuti chiunque può aprire il proprio blog, scrivere e pubblicare ciò che vuole: cosa c'è di più rivoluzionario e bello? Il food in Italia è sempre stato un ambiente molto chiuso, ristretto a pochi eletti: internet sta spazzando via tutto questo, ed è solo un bene.

immagini da saramaternini.com

altre interviste/food blogger

luglio
gualtiero villastyle. gualtiero villa personal chef e blogger, ci racconta la sua cucina: deve essere semplice, i dogmi pochi - per il resto ci vuole fantasia e il piacere di cucinare...
intervistastyle. il cucchiaino di alice Miralda Colombo ha dedicato un blog alla cucina dei bambini, con ricette fantasiose e colorate per insegnare sin da piccoli...
ricette estivericette. bianco di branzino con crema di piselli al basilico come combinare i colori e sapori unici della primavera in una preparazione veloce accostando un pesce semplice ma di gran gusto...
english | italiano
contatti moglialunga.it all rights reserved 2009 - 2010 - www.moglialunga.it